19 novembre 2017

Chi sono e cosa faccio, qualche dettaglio in più

Sara Valla, Learning CoachChi sono?

Mi chiamo Sara Valla.

Sono curiosa del mondo, mi piace viaggiare e incontrare le persone.

Il mare è una mia grande passione.

Amo le persone che sorridono, nonostante tutto.

Credo che imparare ed evolvere ci renda liberi.

Credo nel gioco come fonte di apprendimento e crescita; per questo cerco la giocosità ovunque.

Sono laureata in Economia Aziendale (Business Administration), con una laurea in Marketing e Informatica. Ho conseguito un Master in E-learning e un Master internazionale in Digital Library Learning.

Sono Licensed Master Practitioner in Neuro-Linguistic Programming® certificata dalla Society of Neuro Linguistic Programming di Richard Bandler.

Sono Provisional Life Coach; ho seguito un intenso programma di formazione della durata di un anno, per diventare Coach, organizzato ed erogato dalla Massimiliano Sechi Academy e tenuto da Massimiliano Sechi e Francesco Martelli.

Sono Secondo Livello Reiki.

Sono Istruttore di Laughter Therapy.

Sono Istruttore Subacqueo CMAS
(e sono Master Scuba Diver Trainer Padi, seppure in stato non attivo).

coach

Sono da 20 anni learning coach: ti posso guidare a imparare a imparare più velocemente e in modo più efficace e divertente.

Coach significa guida, trainer, allenatore… motivatore.

Imparare… cosa? Quello che serve alla tua crescita, sulla base di chi sei e cosa vuoi essere.

Relazioni

Le connessioni tra le persone sono quelle  da cui nascono idee, progetti, innovazione.

  • organizzo e promuovo eventi con l’obiettivo di aumentare il benessere delle persone;
  • organizzo e guido viaggi e spedizioni speciali per vivere esperienze indimenticabili;
  • supporto l’organizzazione di spedizioni scientifiche legate al mare e alle sue risorse;
  • creo e gestisco spazi web mirati per diffondere idee, eventi e iniziative.

Terapia della risata in Università di ParmaSe si è felici si impara e si lavora meglio:

  • tengo corsi di formazione e training esperienziali;
  • creo ed organizzo eventi con l’obiettivo di aumentare il benessere delle persone;
  • coordino una sezione di laughter therapy con trainer internazionali per il Centro Sociale Universitario (Università di Parma), per aiutare studenti  e dipendenti ad affrontare lo studio e il lavoro con il sorriso e un approccio costruttivo;
  • sono uno dei promotori del progetto Ridere Senza Scuse, in collaborazione con la Onlus Massimiliano Sechi, su Parma;
  • coordino la sezione subacquea e viaggi in Università, perchè lo sport e le attività svolte insieme ad altri aiutano a costruire la propria personalità e ad essere persone migliori;

Gioco e giocosità per vivere e lavorare meglioGioco e giocosità per imparare e lavorare meglio

Se ti diverti e se affronti le situazioni con giocosità e creatività impari, lavori (vivi!) meglio.

  • guido le persone a prendere appunti, ricordare e imparare meglio con le mappe mentali;
  • guido le persone a fare progetti di lavoro e di studio divertendosi;
  • guido le persone a usare tecniche e approcci che favoriscono il team building e la collaborazione;
  • guido le persone ad affrontare lo stress personale e professionale in modo da gestirlo e trasformarlo da sfida in opportunità.

studentiAll’Università di Parma

guido insegnanti e docenti a insegnare grazie alle tecnologie, il più possibile con creatività;

guido gli studenti perchè possano apprendere ad apprendere.

Lavoro con gli studenti e ascolto la loro voce e le loro idee, uniche e interessanti.

Se vuoi approfondire puoi farlo sul  mio profilo e curriculum professionale su Linkedin.

Se vuoi saperne di più su di me

La mia storia professionale

Business e Project Management

Ho una laurea magistrale in Business Administration  (Economia Aziendale, in italiano).

Dopo essermi iscritta in Università ho però avuto un’occasione e ho iniziato subito a lavorare in un’azienda che produceva impianti di imbottigliamento.

Lavoravo e studiavo.

In quegli anni ho lavorato al Servizio Assistenza Clienti e poi nell’Ufficio Commerciale Estero; scrivevo sulle riviste di settore, organizzavo fiere ed eventi e viaggiavo quando era possibile.

Dal 1998 la mia attività si svolge in Università.

Se prima però vedevo l’Università come “IL luogo dove si può davvero imparare”  per fare una differenza nel mondo, più tardi ho capito che non è il luogo a fare la differenza ma la MOTIVAZIONE

Imparare e continuare a crescere è fondamentale in qualsiasi ambito e in qualsiasi fase della propria vita.

Imparare nell’era digitale

Dopo il Master in E-Learning presso l’Università della Tuscia, nel quale ho approfondito le tecniche di progettazione didattica (learning design), di utilizzo di vari strumenti e tecniche per creare contenuti adatti per la formazione online,  ho vissuto all’estero per qualche periodo e frequentato il Master Internazionale in Digital Library Learning (imparare con le biblioteche digitali). Ero l’unica italiana tra i miei compagni, che provenivano da tante parti del mondo, è stato entusiasmante. Abbiamo condiviso due anni strepitosi e ho imparato molto da questa esperienza unica.

L’esperienza ha previsto anche un’internship virtuale con la University of North Carolina at Greensboro, durante la quale ho collaborato con esperti internazionali in e-learning e biblioteche digitali lavorando su Open Educational Resources e MOOC.

Progettazione basata sul contesto e sui bisogni

Le esperienze presso il Settore Informatico,  i progetti e i  servizi realizzati e coordinati per l’E-Learning mi hanno fatto comprendere come non sia sufficiente concentrarsi sulla tecnologia e quanto sia importante indagare e ascoltare i bisogni degli utenti.

Learning coach

Guidare a imparare meglio significa accompagnare nei bisogni dopo averli ascoltati attentamente. Gruppo di studenti al lavoro fuori dall'Università

Ho lanciato e coordinato progetti nei quali la voce dei ragazzi, degli studenti, di chi doveva imparare o di chi doveva insegnare è stata fondamentale per progettare poi interventi formativi e progetti.

Lo ho fatto spesso con responsabili e colleghi aperti a tale approccio, coinvolgendo le persone.

Ho lavorato con squadre di studenti perchè quando si partecipa attivamente si impara meglio e ci si prepara al mondo del lavoro, acquisendo competenze importanti.

La mia storia personale

La mia storia personale ha contribuito a definire e rafforzare i miei valori, ecco perchè la trovi qui…

L’amore per il mare

Immergersi con lo squalo balena - Foto di Adriano PencoNel 1996 ho iniziato ad andare sott’acqua e nel 1999 sono diventata istruttore sub e di biologia marina.

Il fatto di essere subacquea, istruttore e guida subacquea ha sempre avuto e continua ad avere notevoli ripercussioni su diversi aspetti della mia vita.

Nel 2001  ho pensato che sarebbe stato bello creare la prima Sezione Sub in un’Università, all’Università di Parma, per organizzare corsi subacquei, viaggi, uscite.

In Sudan un amico, Lorenzo, è il capitano di una barca, la Don Questo; da qualche tempo è attiva una collaborazione per organizzare esperienze, crociere scientifiche e avventure originali.

Dalle avventure in Sudan è nato un libro, DQ, avventure subacquee in Sudan, tradotto anche in inglese.

Durante i viaggi la curiosità mi spinge a scattare immagini… in azione: “IMAGinAction“.

Nel 2015 uno stop forzato alla subacquea, dopo un incidente causato da una malformazione congenita mai diagnosticata prima. L’incontro con la risata (vedi sotto) mi ha fatto prendere questo accadimento con la serenità che non avrei avuto tempo prima, superarlo e tornare a stare bene. Ora mi piace dire che ho un ombrellino nel cuore, e che volo come Mary Poppins… sott’acqua.

L’amore per la risata e il sorriso

Gruppo di persone impegnate in un training per teacher di Laugher Yoga tenuto dal Master RIchard RomagnoliSono trainer di Laughter Therapy e tengo corsi internazionali “Leader” per operatori che vogliono incontrare la loro risata interiore e lo spirito della risata e, in, seguito, acquisire le competenze e conseguire una certificazione che consenta di portare la risata come strumento di benessere nelle loro realtà professionali.

Coordino, all’Università di Parma, un gruppo di leader formati dal nostro gruppo, che accompagnano le persone a praticare la risata incondizionata all’Università di Parma.

Alla ricerca della diversità

Amo viaggiare perchè viaggiando si possono incontrare persone di culture diverse dalla propria, si possono parlare lingue diverse (sono appassionata delle lingue, ecco perchè ho voluto imparare, oltre alla mia, anche l’inglese, il tedesco il francese e lo spagnolo), si possono esplorare luoghi meravigliosi.

Ho iniziato a viaggiare, anche sola, a quattordici anni, e di questo sono grata ai miei genitori, anche perchè a quei tempi non c’erano ancora i telefonini.

Amo il mare e tutte le creature meravigliose che vivono sotto la superficie. Adoro le creature minuscole, quelle che sono difficili da scovare, ma che se sai dove guardare ti regalano sorprese incredibili. Amo gli squali, animali spesso bistrattati, predatori meravigliosi, fondamentali per l’equilibrio del nostro pianeta.

Curiosa del mondo e delle avventure

Mi raccontano che non mi stanco di scoprire e imparare sin da piccola, che non stavo mai ferma ed ero sempre in giro ad esplorare.

Quando ero molto piccola mia madre ancora studiava e io restavo seduta sotto il tavolo sino a tardi, con lei. Io intanto coloravo quegli album nei quali c’erano solo i contorni delle figure e nei quali potevo mettere i colori che volevo.

Mi piaceva tantissimo ascoltare fiabe e storie. La mamma mi portava spesso in edicola e mi acquistava quei libriccini quadrati con le fiabe. Gli zii mi avevano acquistato anche un giradischi azzurro, dal quale ascoltavo storie quasi ogni giorno. Al pomeriggio mio padre faceva un sonnellino e io non avevo mai voglia di dormire, così gli chiedevo, prima di dormire, di raccontarmi una fiaba; lui lo faceva sempre, poi si addormentava e io sgattaiolavo via dal letto.

Ho avuto la fortuna di poter trascorrere le mie giornate, dopo la scuola, in campagna dagli zii, alla scoperta di mille avventure in ogni angolo. Mi piaceva costruire le case sopra e sotto gli alberi, curiosare mentre l’apicultore lavorava, andare in giro con i cani e osservare gli animali della fattoria.