Tornare a sentirci bambini ci dà una marcia in più

Quando ero bambina, una delle gioie più grandi per me era trascorrere i pomeriggi in campagna dagli zii dopo la scuola.

Il papà lavorava lì vicino, andavo con lui poi mi lasciava in quello che per me era un luogo di mille scoperte, una terra da esplorare.

Potevi arrampicarti su un albero e vedere le cose dall’alto, correre nei prati e tra le vigne, incontrare gli animali della fattoria, portare in giro il cane del nonno, quello che per mesi lo aveva aspettato sotto la finestra senza volersene andare e che non voleva credere che non sarebbe più tornato ad accarezzarlo. Si lasciava trasportare docile su un carretto per amore di quella bimba.

Cose semplici, piene di valore.

Come dice Kailash Satyarthi, quando sei bambino o mantieni un cuore bambino apprezzi e vivi la SEMPLICITA’.

 

Quando tornavo a casa la sera il mio entusiasmo era contagioso; come dice Nicolò Govoni, autore di Uno, parlando dei bambini, di quelli per cui proprio ieri ha aperto una scuola, i bambini, “ogni giorno mi stupiscono, ogni giorno bevo dalla loro felicità”.

Cosa sarebbe successo quel giorno?

Non lo sapevo e ogni volta era una nuova scoperta.

Apprezzare l’INCERTEZZA di quello che sarebbe successo rendeva tutto più interessante.

Un giorno mi sono avvicinata troppo alle arnie; ho imparato a mie spese che è meglio non disturbare le api, ma anche che le api sono affiatate, vivono in squadra e difendono le compagne in caso di bisogno e che le patate tagliate a fette possono essere un rimedio naturale efficace quando sei stata punta otto volte.

Errori e disavventure erano all’ordine del giorno, loro stessi sfide da superare per conquistare spazi di libertà.

Secondo Francesca Gino, autrice di Rebel Talent, “siamo troppo concentrati a fare, a spuntare il punto successivo della nostra lista di cose da fare”.

Non ci rendiamo conto che prenderci troppo sul serio ci limita e non è affatto di aiuto nemmeno alla nostra attività professionale.

Essere ribelli è vedere il mondo con occhi nuovi ogni istante.

“Quando ti dai il permesso di esplorare, di chiederti perché , di provare nuove cose proverai una sensazione di meraviglia e stupore, come quando eri bambino – e sarai sorpreso da tutte le cose che puoi veramente fare.”

Quando ti dai il permesso di non giudicarti se non sai le cose…

Quando ti dai il permesso di fare tante domande senza sentirti sciocco…

Quando non ti vergogni di stupirti per le cose più semplici…

Come tornare ad assaporare il gusto di guardare con occhi da bambino?

Come dice Tania Luna, coautrice di “Surprise: Embrace the Unpredictable and Engineer the Unexpected”, se ci sono troppe sorprese rischiamo di sentirci ansiosi, ma se non ne abbiamo abbastanza ci sentiamo demotivati.

Ci sentiamo più a nostro agio quando le cose sono certe e sicure, ma ci sentiamo più vivi quando non lo sono.

Adoro le sorprese e ne cerco una ogni giorno.

Cambio strada e osservo quello che vedo intorno a me mentre vado al lavoro, scopro che sono passata di lì per giorni, mesi, magari anni eppure non mi ero mai resa conto che in quel fosso vicino a casa oltre alle rane c’erano anche i gamberi.

Esco di casa prima e mi rendo conto di come l’aspetto delle cose cambi con una luce diversa, quella dell’alba.

Tutto è possibile in modo semplice.

Sentiti parte di quello che hai intorno.

Annusa l’aria, riscopri gli odori, respira i colori, portali dentro di te.

Senti dentro di te la gioia e la libertà di esplorare a 360 gradi.

Scegli un’attività che non ti piace molto e fai attenzione ad almeno 3 cose che non avevi notato prima mentre lo fai.

Sorridi a chi di solito fai fatica a sopportare e scopri cosa succede.

Ridi di gusto, di cuore, senti come la risata sia il suono del tuo benessere.

Senti come cambia la tua energia quando sorridi camminando e quando ridi per un certo numero di minuti.

Immagina di essere un fiore e guardare il mondo dal tuo prato.

Di essere il vento e soffiare in tutte le direzioni, senza limiti.

Di essere l’oceano e accarezzare la riva che ti accoglie.

 

“Immagina di diventare come quando eri un bambino, prima di capire il significato delle parole, prima che le opinioni occupassero la tua mente.

Il tuo vero io è pieno di amore, gioioso e libero Il tuo vero io è come un fiore, come il vento, come l’oceano, come il sole.”

(Don Miguel Ruiz)

 

Stupisciti delle cose semplici senza darle per scontate perché, “la saggezza inizia con stupore e meraviglia” (Socrate) e, come afferma il filosofo cinese Mencius, puoi essere grande solo se non perdi il tuo cuore di bambino.

COSA POSSIAMO FARE INSIEME?

Puoi partecipare alle iniziative ad accesso aperto che organizzo, e scoprirlo.

Puoi scegliere la soluzione del coaching in cammino.

Puoi decidere di cambiare portando il sorriso e la risata nella tua vita.

Puoi partecipare ai workshop ed alle esperienze di gruppo che organizzo.

Nel workshop CREAttìvati conduco le persone a cambiare prospettiva, tenendo conto di tutto quello che hanno già dentro, della loro creatività innata, della loro energia.

La stessa energia che impariamo a potenziare con piccoli gesti semplici ogni giorno nel workshop che è il primo passo del percorso, SMART UP.

La stessa energia che impariamo ad accumulare grazie a un gesto semplice ma potentissimo, quello del C.A.T.C.H., in Cattura l’attimo.