Regole rigide o Playfulness al lavoro?

Un paio di anni fa ho avuto bisogno di trovare una persona con la quale collaborare ad un progetto importante: di standard non aveva nulla, era sfidante e innovativo. C’era bisogno di un collaboratore con idee “out of the box”.

Tra i candidati una persona era per me quella giusta… ma non era disponibile a trasferirsi a Parma ne’ ad avere orari predefiniti per svolgere le attività.

“Non ritenevo troppo complicato lavorare in quel modo?” mi venne chiesto.

Sono io la prima a lavorare meglio quando sono libera, quando mi è consentito di spaziare e avere flessibilità.
Non sono forse io che ho le idee migliori quando rido sotto la doccia?
E’ così importante la disponibilità di un “numero fisso di ore”?
Spesso Marco Montemagno ricorda la frase di Jim Rohn: “non ti pagano per il tempo ma per il valore che produci in quel tempo” e commenta “scappa dalla trappola di farti pagare all’ora”.
E’ più sensato parlare di risultati anziché di compensi orari e numero di ore.

Mi vennero in mente tutte le volte che volteggiando sott’acqua o camminando in mezzo alla natura mi erano venute le idee migliori che avessi portato nella mia attività.

E’ così iniziò una delle collaborazioni più fruttuose che io ricordi. Complicato? lo è stato, a volte, a livello organizzativo e logistico; ma i risultati sono stati di grande valore.

Nel tempo ho elaborato una lista di quello che conta nelle persone con le quali collabori:

PASSIONE

MOTIVAZIONE

COINVOLGIMENTO 

FIDUCIA reciproca.

Conta, talvolta, anche la volontà comune di rompere qualche regola, in termini di rendere più confusa la distinzione tra gioco e lavoro.

 

Patagonia, azienda che produce abbigliamento e attrezzatura per attività all’aria aperta. La sede è in California e il suo fondatore è uno di quelli che fanno le cose a modo loro ed è orgoglioso di rompere alcune regole, tra le quali la distinzione tra lavoro e gioco. La loro politica, come è descritto nel libro di Kierulf, Happy hour is 9 to 5  è

Let My People Go Surfing”.

Quando arriva l’onda giusta o quando le persone sentono che è necessario… possono tuffarsi in mare e surfare.
E’ possibile? Si, se hai il controllo del tuo tempo, se sei in grado di pianificare, se hai imparato a essere un master in “self-regulation”.

E, ovviamente, se il tuo tipo di lavoro ti consente una certa flessibilità.

Regole rigide o spazio per la flessibilità e la giocosità al lavoro?

Come puoi applicare questo alla tua esperienza di lavoro?
E di studio? 

Se vuoi saperne di più su come sia possibile

  • portare avanti progetti in modo efficiente ed efficace pensando contemporaneamente al benessere delle persone,
  • lavorare sull’autoregolazione e sul time-management per poter introdurre un approccio flessibile,

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