Un caso in cui IMPOSSIBILE è utile per te

Nel 2001 era già qualche anno che avevo abbandonato l’Università.
Dopo pochi mesi dall’iscrizione avevo iniziato subito a lavorare, ero spesso all’estero, impegnata tutto il giorno e per un po’ di tempo avevo continuato a sostenere esami, poi mi ero lasciata prendere da stanchezza e demotivazione e avevo rinunciato.

Forse non avevo scelto seguendo il cuore fin dall’inizio.

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Avevo ascoltato la voce della “ragione” che aveva il suono di quella della mamma, e non riuscivo più a entusiasmarmi studiando quegli argomenti.
Quando riuscivo a partecipare a lavori di gruppo nonostante il lavoro, mi divertivo, mi piaceva, ma le possibilità per farlo erano poche.

Mi stavo convincendo ormai che arrivare a quel risultato fosse impossibile.

Una delle cose che facevo per lavoro era organizzare corsi, già allora.
In un corso sulla Comunicazione Assertiva mi sono trovata a parlare di studi e Università con il Prof. Rovetto.

Mi disse che aveva scritto un libro per aiutare gli studenti in stallo come me, ma che questo libro era ormai fuori commercio, non sapeva se ne aveva ancora copia a casa. Peccato.

La volta successiva lo vidi arrivare con sguardo trionfante e il libriccino tra le mani. Fu un grande dono per me.

Quel libro è stata la chiave di volta per me, uno dei passi verso la laurea.
Allora la laurea durava decisamente di più, i programmi erano abbastanza impegnativi e la tesi era un documento importante, a volte di ricerca.

Nello stesso periodo l’argomento era uno dei temi di discussione con Gianni, il mio professore di Lettere preferito: sosteneva che io avrei potuto farcela, nonostante tutti gli altri impegni che avevo.
Lui ora mi guarda chissà da dove, alzandosi in volo con le sue ali di airone quando rischio di dimenticare che se voglio, posso.

In circa un anno ho dato 14 esami, nonostante lavorassi a tempo pieno, facessi l’Istruttore subacqueo nel tempo libero e avessimo fondato la Sezione Subacquea all’Università di Parma.

Non ho rinunciato a nulla, non ho fermato la mia vita per studiare senza fare altro. E di certo non sono un supereroe, sono una persona come te.

E allora come ho fatto?
Ho inserito lo studio come passione tra le altre che avevo.

Ho studiato con metodo, ottimizzando i tempi.
Ho adottato metodologie specifiche.
Ho seguito obiettivi e priorità precisi.
Ho elaborato tutto in un mix che per me è stato esplosivo.

Perché lo ho fatto, per la laurea?
No, lo ho fatto perché mi sono resa conto che se lasci qualcosa in sospeso per paura almeno una volta nella vita, o risolvi questa situazione o continui a seminare atti incompiuti dietro di te.

Quando ti prendi la responsabilità di affrontare una situazione e portarla avanti, comunque vada non hai rinunciato.
Perché rinunciare è quanto di peggio possa capitarti, se non dipende da te ma da limiti e situazioni che hai creato intorno a te, anche grazie alle persone che hai intorno, che ti hanno trasmesso qualche convinzione e forse dato qualche scusa cui aggrapparti.

“Ho lasciato in sospeso quel progetto perché in fondo non era così importante. Farò altro.”
Sei sicura/o?
Se è veramente così ed è stata una tua scelta, chapeau.
Hai avuto il coraggio di cambiare strada.
Se hai lasciato in sospeso perché quello che facevi non piaceva tanto a chi ti sta accanto… valuta tu cosa significhi questo per te ora e in futuro.

Quell’anno di vita, con le sfide che ha portato con sé,  è stato un mio grande maestro.
Ora mi appassiona aiutare i ragazzi a ritrovare l’energia per inseguire i loro sogni, a trovare il giusto metodo per farlo.

Rinunciare è permesso: solo se lo vuoi, non perché senti di non riuscire.

Perché quando tutto ti sembra impossibile, a volte salta fuori un folletto che ti fa uscire un

I’M POSSIBLE!

Qual è il tuo piano ora? Cosa puoi decidere di fare per te, se ti trovi in una situazione simile?

Ci sono diverse cose che puoi iniziare a fare individualmente, altre che puoi fare con me, se vuoi, o con qualcuno che possa stare al tuo fianco e consentirti di scoprire quello che sei e puoi fare.

Diventare CONSAPEVOLE di quello che sei e sai fare

Trovare l’ENERGIA in te, attivarla.

Portare ABITUDINI utili nella tua vita

Ci sono molte opportunità.
Se vuoi cercare qualche esempio naviga nel mio blog  IDEE e ISPIRAZIONI alla ricerca di quello che fanno sorriso e risata per te e il laughter coaching, una tecnica potente come il C.A.T.C.H.®, il PhotoReading® per leggere nella metà del tempo, il wellness walking e il coaching in cammino, lo sviluppo della creatività… divertiti tu a esplorare quante cose puoi fare per trasformare la tua vita e fare quello che vuoi e poi… scegli.

La scorsa settimana stavo facendo una delle camminate Wellness Walking e Barbara, una delle splendide donne che camminano con noi, passo passo, verso un cambiamento di stile di vita, mi ha detto:

“Ho imparato a guardare il cielo da subito, dopo la prima volta che ci siamo incontrate. Ho capito che ci sono cose che sono molto semplici ma non avevo considerato”.

Le cose semplici sono le migliori. Sono vincenti.

Se vuoi vivere qualche esperienza con me, trovi tante occasioni, anche open e senza impegno, qui. Se vuoi farlo in modo indipendente, fallo.

L’importante è che non rinunci mai, se non è una tua scelta precisa.